L’Incontro dei Presidenti
delle Conferenze episcopali del Sud-Est Europa,
avrà luogo a Chişinău (Repubblica Moldava) dal 25 al 28 febbraio 2010
Il 10° Incontro dei Presidenti delle Conferenze episcopali
del Sud-Est Europa si svolgerà quest’anno dal 25 al 28 febbraio 2010 a Chişinău (Repubblica Moldava) negli uffici dell’episcopio dell’unica
diocesi del Paese, su invito del vescovo locale, Mons. Anton Cosa. Il tema
“Diritti e dovere delle minoranze cattoliche nei Paesi del Sud-Est Europa” ne
sarà il filo conduttore.
Nove saranno le Conferenze
episcopali rappresentate: Albania, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Cipro,
Grecia, Moldavia, Romania, la Conferenza
Episcopale Internazionale Ss. Cirillo e Metodio e la Turchia. Nel
corso dell’incontro interverranno anche il Presidente del CCEE, il Cardinale
Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, il Nunzio Apostolico in
Romania e nella Repubblica Moldava, Mons. Francisco-Javier Lozano e
l’Osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa, Mons.
Aldo Giordano.
Dopo l’Assemblea plenaria del CCEE (Parigi, 1-4 ottobre
2009), il CCEE ritorna sulla questione del rapporto Chiesa e Stati nel
particolare contesto di quei Paesi, specie del Sud-Est Europa, dove la Chiesa
cattolica è in minoranza.
”Attraverso questo incontro vogliamo analizzare la peculiare
situazione della Chiesa cattolica in quei paesi in cui siamo minoritari, non
solo per parlare dei diritti che ci sono dovuti al pari di qualsiasi altra
istituzione localmente riconosciuta, ma soprattutto per verificare il
contributo specifico che i cattolici possono e devono portare alla
realizzazione del bene comune delle nostre società” – afferma il Cardinale
Vinko Puljic, Arcivescovo di Sarajevo e Presidente della Conferenza
episcopale della Bosnia-Erzegovina. “In particolare – prosegue il cardinale -
il rapido cambiamento in atto nelle nostre società, già ampiamente provate in
passato da guerre, carestie, e forme varie di totalitarismo, sono oggi
insidiate da un processo di secolarizzazione incontrollato, che, seppur diverso
da Stato a Stato, presenta elementi comuni. Oggi, ad esempio, le famiglie nei
nostri paesi devono far fronte a nuovi problemi, precedentemente poco
conosciuti, quale la disoccupazione, l’emigrazione, l’alcolismo, la droga e
l’aborto. In questo contesto, la Chiesa cattolica è chiamata a favorire il
mantenimento dei valori tradizionali dei nostri popoli, riproporli e
rafforzarli.”
Un secondo aspetto dei lavori
prevede la visita a diverse realtà ecclesiali che animano e contribuiscono al
bene comune della società moldava. In particolare i partecipanti visiteranno:
- la Casa
della Provvidenza. E’ il centro sociale pastorale della Diocesi che
gestisce una mensa per i meno abbienti con 100 pasti al giorno; una scuola
materna e una casa di accoglienza per studenti universitari;
- la Parrocchia
di Stauceni. Poco fuori della capitale, la Parrocchia gestisce una
scuola materna ed una casa di accoglienza per i poveri;
- il Cenacolo
“Regina Pacis”. E’ una struttura di accoglienza per ragazzi di strada
che hanno iniziato un cammino di fede. Tra le altre cose, la struttura si
occupa dell’accoglienza e del reinserimento sociale delle vittime del traffico
di persone, l’assistenza materiale e legale delle famiglie disagiate….
Le giornate saranno scandite da
momenti di preghiera e dalle celebrazioni eucaristiche. In particolare la
comunità locale è invitata a prendere parte alla celebrazione eucaristica: venerdì
26 febbraioalle ore 18.00 presso la Parrocchia di
Stauceni, Sabato 27 febbraio presso il Cenacolo Regina Pacisalle ore 18.00 e domenica 28 febbraiopresso la cattedrale
diChişinău alle ore 10.30.
=> Una conferenza stampa avrà luogo venerdì
26 febbraio alle ore 11.30presso l’episcopio di Chişinău, Str. Mitropolit
Dosoftei 85 - Chişinău
Innerveranno:
- S.Em.
il Cardinale Péter Erdő, Presidente del CCEE
- S Em. Il
Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo di Sarajevo
- S.E.
Mons. Francisco-Javier Lozano, Nunzio Apostolico in Romania e Repubblica Moldava