Adozioni a distanza
Il progetto e le sue motivazioni
Il ritorno in patria di giovani donne che hanno dovuto attraversare esperienze dolorosissime è possibile solo se e quando, ritrovata una personale autonomia psicologica, si può contare anche su un’azione di supporto materiale. Come già illustrato nel progetto «Exodus», di cui è parte integrante, l’adozione a distanza diventa uno strumento di fondamentale importanza, con il quale ci si fa carico dei bambini o della famiglia di origine della ragazza liberata dalla tratta.
Data la situazione dei Paesi d’origine delle giovani donne – soprattutto Moldavia, Romania, Kossovo – occorre ben poco dal punto di vista economico per questo sostegno (se ci si riferisce all’economia ordinaria di una famiglia media italiana), e con questo poco è possibile salvare un’intera famiglia.
Grazie alle donazioni periodiche, messe a disposizione dai sostenitori, i volontari della Fondazione Regina Pacis possono garantire al bambino o alla famiglia in Moldavia i servizi necessari ad assicurarne la crescita e l’inserimento sociale attraverso il soddisfacimento di bisogni primari (cibo, vestiti, cure mediche e varie forme di assistenza), il sostegno e il proseguimento degli studi, l’assistenza psico-sociale, l’attività di animazione e aggregazione, la formazione professionale.
Cosa bisogna fare per un’adozione a distanza di bambini o famiglie?
Colui che intende adottare prende l’impegno di mettere a disposizione una somma mensile, secondo la misura che egli liberamente stabilirà. Gli verrà quindi inviata una scheda di presentazione con fotografie del bambino o della famiglia adottati, e, grazie ai rapporti informativi e alle comunicazioni periodiche, ci sarà la possibilità di seguire passo dopo passo l’evoluzione del progetto di adozione. Le quote del sostegno a distanza possono essere versate nelle soluzioni che si vorranno.
Per partecipare ad un’adozione a distanza si può prendere contatto con l’apposita struttura della Fondazione Regina Pacis, al seguente indirizzo: Fondazione Regina Pacis, via Roma 27, 46020 Quistello (MN), tel. 0376.625031, fax 0376.618335, e-mail adozioni@reginapacis.org
Per i versamenti ci si può servire dei due sotto indicati riferimenti:
ccp n. 12525754, intestato a Fondazione Regina Pacis, Lungomare Matteotti, 73026 San Foca di Melendugno (LE);
ccb n. 8131.81/16, intestato a Fondazione Regina Pacis - Monte dei Paschi di Siena, Filiale di Mantova
Centro – CAB 01030, ABI 11501.
Chi desidera mettersi a disposizione trova qui il modulo per aderire.
Per quanto tempo si deve sostenere un bambino o una famiglia?
Fino a quando permane lo stato di bisogno o per la durata del progetto nel quale il bambino o la famiglia sono inseriti. Tuttavia, in qualsiasi momento, il sostenitore può recedere dall’impegno di adozione a distanza, con un preavviso di 15 giorni, per consentire alla Fondazione Regina Pacis i tempi tecnici necessari per la ricerca di un nuovo sostenitore (ex artt. 1322 e 772 Cod. Civ.).
Quali informazioni si riceveranno nel corso dell’adozione a distanza?
Si potranno richiedere notizie aggiornate del progetto e ogni anno sarà inviata una relazione di aggiornamento con la descrizione delle attività realizzate. Per chi lo desidera, è prevista la possibilità di recarsi nel Paese in cui è realizzato il progetto e conoscere da vicino le diverse attività realizzate per i bambini o le famiglie.
L’importo per l’adozione a distanza è deducibile dai redditi?
Sì, l’importo donato per l’adozione a distanza, in quanto erogazione liberale, può essere portato in deduzione dal proprio reddito.
|