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«Progetto Sallentum»: informazione e coinvolgimento della comunità locale e nazionale nella lotta alla tolleranza sociale verso la violenza, l'incuria nei confronti dei minori, la cultura convivente con l'uso mercenario della sessualità.

La prostituzione nasce da un concorso di cause. Molte sono state studiate e qualche volta aggredite con interventi sociali di una certa efficacia, senza che però si sia mai voluto colpire quella che sembra la radice prima di ogni sfruttamento, ovvero il crescente ricorso a forme mercenarie di sessualità. Piuttosto, si va allargando lo spazio di tolleranza sociale verso le mille forme di violenza nei confronti del sesso ed, estensivamente, nei confronti della donna, dei minori e della famiglia. È urgente rimuovere questo eccesso di tolleranza e sostituirlo con adeguate forme di censura sociale, avviando altresì un’ampia azione di sensibilizzazione perché la persona non sia vittima della sessualità e la relazione interpersonale sia sempre caratterizzata dalla dimensione affettiva.

Dal Salento, terra protesa all’incontro con i popoli dell’Est eluogo di sbarco di schiere innumerevoli di cittadini in cerca di un futuro più prospero, è giusto che giunga un monito per quanti fanno commercio della sessualità, riducono in schiavitù giovani donne indifese, alimentano il mondo della prostituzione e della pornografia. Ma è anche doveroso esprimere la più ferma condanna per i molti, uomini e donne, che mantengano un atteggiamento tollerante o persino connivente e fruitorio nei confronti dell’uso mercenario della donna e della sessualità.

Oltre a interventi di carattere legisltaivo, il problema va affrontato con una capillare azione di sensibilizzazione anche al di là del territorio salentino, con misure di vera e propria educazione sociale e con la forza di una riconosciuta ed apprezzata autorità morale. Per la riuscita del progetto sono state predisposte le seguenti azioni:

Sensibilizzazione dei professionisti che per le esigenze del proprio ufficio si trovano a dover affrontare, in maniera diretta o indiretta, i problemi della prostituzione, dello sfruttamento, dell’uso mercenario del sesso, della pornografia.

Animazione ambientale. Serie di interventi coordinati, comprendenti manifestazioni, dibattiti, iniziative pubblicitarie e quant’altro possa servire per estendere il numero di quanti si accostano al problema con un corretto orientamento etico.

Formazione degli operatori sociali, ossia di tutti coloro – insegnanti, assistenti sociali, giudici, avvocati, medici – che in ragione del loro ufficio entrano in contatto diretto con i protagonisti del fenomeno. Questa azione è finalizzata a fornire metodologie di colloquio, capacità relazionali e tecniche comunicative, sì da facilitare la relazione e rendere possibile un positivo orientamento delle donne vittime dello sfruttamento, perché accettino di sottrarsi all’infame mercato, denuncino clienti e sfruttatori e si inseriscano nei percorsi di protezione sociale.

Formazione di gruppi di sostegno per ciascuna delle misure relative ai progetti del programma «Ali nuove». Si tratta di costruire una rete estesa di “amici” che possano aiutare nel momento del bisogno, condividendo intenzioni e procedure, motivazioni e finalità.

Il progetto punta ad avere risonanza nazionale e internazionale, e prevede anche misure straordinarie di sensibilizzazione, da definire di volta in volta.

Infine non va dimenticato l’ambiente scolastico, ove avviene la formazione intellettuale e morale delle nuove generazioni. L’educazione al rispetto degli altri si fonda sull’educazione alla affettività e sulle dinamiche della propria sessualità. È importante il ruolo dei formatori, sostenuti da unità di analisi psicologica e comportamentale.

PROGETTI


REGINA PACIS
DOMUS
EXODUS
SALLENTUM
CONVIVIUM
SS. COSMA, DAMIANO
MARTA
«TRATTA NO»
ADOZIONI A DISTANZA

OPERE IN MOLDAVIA