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Disgregazione familiare
Il fenomeno migratorio oggi in atto in Moldavia mette in crisi principalmente l’istituto familiare: attualmente è la famiglia a pagare il prezzo più amaro della povertà e della solitudine sociale.
Occorre fare una premessa, che ha i suoi riferimenti nella storia passata della Moldavia. La famiglia ha vissuto una fase di oscuramento, a vantaggio dello statalismo degli anni precedenti, per cui le nuove generazioni non hanno ricevuto validi insegnamenti o modelli educativi in materia di unità familiare, educazione, rispetto del genitore, difesa della vita umana. Molti dirigenti dell’economia e della politica, come i comuni cittadini e non di meno i giovani, sono cresciuti all’interno di famiglia disgregate. L’attuale società, ed in particolare l’istituto educativo della famiglia, pagano il prezzo di tale vuoto storico-politico.
Il più delle volte la figura all’interno della famiglia che vive lontano dalla casa è la donna, cioè la madre. L’assenza della donna rappresenta inevitabilmente un elemento di forte disgregazione, che genera il rallentamento educativo dei figli e la mancata vigilanza sul resto del nucleo familiare, con aumento dell’alcolismo. Accade che si verifichi anche il non ritorno della donna all’interno della famiglia, o l’allontanamento definitivo dal nucleo familiare dei figli o dello stesso genitore rimasto in Moldova. Interessante è leggere la comunicazione di una donna moldava, da tempo emigrata in un Paese europeo, la quale scrive al giudice dichiarando di non riconoscere più come proprio figlio il ragazzo lasciato in condizione di abbandono al momento della partenza.
L’unico soggetto che potrebbe avere una funzione aggregante all’interno della famiglia – rimanendo però pur sempre debole – è l’anziano o il nonno o nonna, cui è affidato il difficile ruolo educativo, che troppo spesso entra in conflitto con la generazione differente dei giovani, maggiormente allettati dai messaggi consumistici che vengono dal genitore emigrato, dal forte bisogno di autonomia e dalla voglia di seguire le orme del genitore nella fase migratoria, dal benessere economico che entra nella famiglia.
La famiglia vive quindi una serie di situazioni e messaggi controversi che non la mettono nella condizione di poter svolgere un autentico ruolo educativo.
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