|
Capodanno a Chisinau
Festa con i bambini di strada e gli anziani poveri
Una festa con i più poveri dell’Est Europa per salutare il 2004 che se ne va e dare il benvenuto al 2005 che arriva. È la proposta che la Fondazione Regina Pacis rivolge a tutti i suoi amici, organizzando a Chisinau, capitale della Moldavia, due feste:
il 31 dicembre 2004 Festa di fine d’anno con i bambini di strada ospiti della casa-rifugio della Fondazione, in collaborazione con i giovani dell’oratorio salesiano di Casale Monferrato (AL) e i giovani salesiani di Nizza Monferrato (AT);
il 1° gennaio 2005 Festa per l’inizio del nuovo anno con gli anziani poveri della capitale moldava: un pranzo di festa per permettere a quanti sono soli di vivere un momento diverso e soprattutto di gioia.
Come ricorda don Cesare Lodeserto nella lettera d’invito a tutti gli amici della Fondazione, «possono essere tanti i motivi per giustificare la scelta di trascorrere le feste natalizie in Moldavia, Paese dove la Fondazione Regina Pacis porta avanti importanti progetti di carità e sviluppo locale. Sono in molti ad associare la vacanza in Moldavia con il turismo sociale: c’è infatti chi vuol andare nei Paesi caldi dell’America del Sud e chi invece preferisce il freddo dell’Est, ma avendo in mente un solo progetto, le donne. Noi invece vogliamo avviare un nuovo modo di vivere il periodo della vacanza o l’occasione di fare del turismo, associandoli ad eventi di solidarietà – come nel caso della Moldavia, i bambini di strada o gli anziani poveri.
Abbiamo bisogno di entrare nel mondo delle povertà, imparando a vivere anche un turismo solidale: spogliandoci delle nostre umane certezze possiamo trovare il coraggio di entrare in punta di piedi nella quotidianità delle povertà, assumendo la funzione dell’amico, del servo, della persona che si mette a disposizione con le proprie capacità. Diventa allora interessante trascorrere la fine dell’anno in una Casa rifugio con i bambini di strada, oppure il primo giorno del nuovo anno a pranzo con gli anziani poveri, il più delle volte soli nella propria miseria o in coda alle mense stradali delle grandi città, per quel pasto caldo quotidiano che ad esempio viene abitualmente servito loro dalla Fondazione a Chisinau.
Se è giusto vivere momenti di riposo o andare in vacanza, è doveroso immergersi nelle povertà dell’uomo, per rimotivare la propria vita, per dare slancio alle emozioni, per scrivere pagine diverse di amicizia e solidarietà, per conoscere il disagio e la sofferenza. Bisogna avere il coraggio di fare scelte “controcorrente”, dove il beneficio è prima di tutto del vacanziere, consapevole di dover fare scelte che aiutino a maturare dentro e a consolidare percorsi innovativi di crescita umana e cristiana. Una vacanza di questo tipo non potrà certo avere il sapore delle evasione: piuttosto, sarà un’occasione preziosa per dare un volto diverso alla propria famiglia. Perché la conoscenza diretta della povertà educa ed aiuta».
Tutti sono invitati a partecipare. Coloro che lo desiderano, potranno prenotarsi e saranno coinvolti nella organizzazione delle due feste: animazione, preparazione dei pasti, allestimento degli addobbi. Finalmente una occasione per una fine ed inizio di anno diversi e di vera festa! Vi aspettiamo!
(dicembre 2004) |