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Moldavia: politica ed economia
La Moldavia, ex Repubblica Socialista Sovietica Autonoma, è una giovane Repubblica parlamentare democratica nata nel 1991 da un processo di riforma fortemente sentito nel Paese sulla scia della politica gorbacheviana della glasnost. Stato sovrano e indipendente, unitario e indivisibile, è regolato da una Costituzione approvata con referendum nel luglio 1994.
Nella Repubblica Moldava vige la separazione dei poteri. Nel 1995 è stata costituita la Corte Costituzionale, che garantisce il rispetto formale della Costituzione e la divisione del potere nei tre rami: legislativo, esecutivo e giudiziario. Il potere legislativo spetta ad un Parlamento unicamerale composto da 104 membri eletti direttamente ogni quattro anni in rappresentanza proporzionale con una clausola di sbarramento al 4%. Tra le sue funzioni principali, il controllo dell’esecutivo, l’emanazione delle leggi, l’approvazione del bilancio statale.
Il presidente della Repubblica rappresenta lo stato ed è il garante della sovranità dell’indipendenza nazionale, dell’unità territoriale e dell’integrità del Paese. Viene eletto con suffragio diretto ed è dotato di poteri esecutivi piuttosto forti: nomina infatti sia il Primo Ministro sia il Consiglio dei Ministri. Le autorità pubbliche sono il Parlamento, il Presidente della Repubblica, il Governo, la Pubblica Amministrazione e l’Autorità Giudiziaria. Il Governo nomina un prefetto in ogni distretto e un prefetto per il municipio di Chisinau. Come rappresentante del Governo, il prefetto controlla l’attività dei consigli comunali e distrettuali e l’attività dei sindaci, affinché si svolga secondo la legge.
Sotto il profilo amministrativo il territorio è suddiviso in 10 città e 40 distretti. Le città e i paesi sono unità autonome con propri governi locali ad elezione diretta e sono coordinati da «consigli di distretto». I distretti sono unità territoriali-amministrative che comprendono i villaggi (comuni) e le città (municipi) sulla scorta della comunanza di tradizioni, rapporti economici, sociali, culturali, infrastrutture. I distretti, il cui centro è costituito dall’omonima città, sono i seguenti: Balti, Cahul, Chisinau, Edinet, Lapusna, Orhei, Soroca, Taraclia, Tighina, Ungheni. Il tessuto urbano è costituito da 1.615 villaggi, dove abita il 53% della popolazione. Una caratteristica della Moldavia è proprio il fatto che la maggior parte della popolazione rurale è concentrata in grandi villaggi (di 1.000-2.000 abitanti l’uno), piuttosto carenti però di adeguate infrastrutture e servizi sociali, in un quadro generale di sistemi polifunzionali fortemente squilibrati dalla transizione all’economia di mercato.
La Moldavia fa parte della CSI (Comunità degli Stati indipendenti) dal 1994, ma non ha sottoscritto gli accordi sulla sicurezza né il trattato relativo all’unione doganale. Partecipa inoltre al GUAM, un blocco del quale fanno parte anche l’Ucraina, l’Azerbaijan e la Georgia, con l’obiettivo di rafforzare i legami economici tra questi Paesi per formare una sorta di «corridoio eurasiatico», cerniera tra Europa e Asia. Dal 1994, poi, la Moldavia partecipa al Programma «Partnership for Peace» della Nato e dal luglio 1995 è membro del Consiglio d’Europa.
Indicatori economici
Il sistema industriale della Moldavia, ereditato dal periodo sovietico, è oggi virtualmente sull’orlo del fallimento per produzioni non competitive, mancanza di investimenti e di mercati di sbocco; l’unica prospettiva di risanamento dell’economia è legata a massicci investimenti di capitali provenienti dall’estero. La Repubblica Moldava ha infatti limitate risorse da destinare all’industrializzazione: prodotti agricoli, zucchero, tabacco, lana, seta, canapa, cemento, vetro, acque minerali (queste ultime non sufficientemente valorizzate). Delle circa 5.000 aziende oggi attive in Moldavia, poco meno della metà sono industrie agroalimentari.
Pesante, nell’ultimo decennio, l’incidenza della proprietà pubblica nel capitale delle principali imprese del Paese, dove tuttavia va costantemente crescendo la proprietà privata.
Gli investimenti esteri
Gli investimenti esteri sono molto incoraggiati dal Governo moldavo, soprattutto per le piccole e medie imprese. Le procedure sono definite nella «Legge sugli investimenti Esteri». Nel 2000 si è assistito ad un aumento degli investimenti immobiliari pari al 101% rispetto al precedente anno, per un totale di 1.511.114,47 mil. di MDL (= lei moldavi). Il 67,8% è stato effettuato da privati, il 18,7% per conto di investimenti esteri e solo il 7,8% da parte delle amministrazioni pubbliche. L’ammontare degli investimenti esteri in Moldavia è pari a 72 mil. di USD con un aumento, rispetto all’anno precedente, del 153%. Principali settori di investimento sono stati: energia elettrica, gas, acqua (54,7%), commercio all’ingrosso e al dettaglio e aziende di riparazione (12%), industria della lavorazione (8,5%), attività finanziaria (2,9%).
Al 1° ottobre 2000 risultavano iscritte, con partecipazione di capitale estero, 2.050 aziende, di cui 1.394 a capitale misto e 656 a capitale interamente estero. Le 1.165 aziende con collegamenti esteri sono così suddivise per settori: 717 commercio ingrosso e dettaglio, riparazione di veicoli; 165 industria di lavorazione; 80 transazioni immobiliari; 63 trasporti, depositi e comunicazioni; 22 attività finanziarie. Fra i principali Paesi di provenienza degli investimenti esteri troviamo, nell’ordine: Spagna (320,5 mil. MDL), U.S.A. (51,0 mil. MDL), Germania (37,9 mil. MDL) e Francia (35,3 mil. MDL).
In Moldavia è da segnalare la presenza, come nella maggior parte dei Paesi dell’Europa Centrale e Orientale, di cinque Zone franche in cui si possono svolgere le seguenti attività: costruzione, produzione industriale ecologicamente pulita, coltivazione di prodotti agricoli, vendita all’ingrosso e al dettaglio, servizi alberghieri e di ristorazione, intermediazione finanziaria, operazioni immobiliari, servizi pubblici e privati. La tassazione degli utili corrisponde al 45-50% delle imposte previste dallo Stato e i prodotti e i servizi sono esenti da IVA e dazi doganali. Chi inoltre investe una somma pari ad almeno 250.000 USD ha diritto all’esenzione della tassa sui redditi per cinque anni.
Il Programma Tacis
La Repubblica Moldava è diventata membro dei più importanti organismi economici e finanziari internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Internazionale di Ricostruzione e Sviluppo, la Banca Europea di Ricostruzione e Sviluppo. A partire dal 1991, ha poi beneficiato dell’assistenza tecnica dell’Unione Europea nel quadro del programma Tacis – Technical Assistance to the Commonwealth of Independent States (Regolamento CEE N° 3906/89).
Tacis è sostanzialmente un programma di assistenza tecnica basato sul trasferimento di know-how, conoscenze, esperienze e assistenza tecnica e finalizzato a promuovere lo sviluppo del tessuto di base di una moderna economia di mercato. Tra i progetti finanziati nel quadro di detto programma: Sostegno alle riforme istituzionali, giuridiche, amministrative; Armonizzazione del sistema di standardizzazione in conformità alle richieste OMC e APC; Sdsd alla frontiera; Assistenza per la piccola e media impresa; Promozione della sanità e prevenzione delle malattie; Sviluppo della politica sociale; Sviluppo delle reti infrastrutturali; Sviluppo dell’economia rurale.
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