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Moldavia: geografia e popolazione
La Repubblica Moldava, secondo Paese più piccolo tra le repubbliche dell'ex Unione Sovietica, ha proclamato la sua indipendenza il 27 agosto 1991, e, riconosciuta da oltre 170 Paesi, è membro tra l’altro di ONU, Consiglio d’Europa e Organizzazione Mondiale per il Commercio.
Geografia
Situata tra la Romania e l’Ucraina (450 km di frontiera con la prima, 939 km con la seconda), la Moldavia non ha sbocco sul mare, ad eccezione di soli 0,7 km di riva sul Danubio. Per la superficie del suo territorio, pari a 33.845 kmq, si colloca al 32° posto in Europa e al 134° posto nel mondo. In base alla sua popolazione, questo Paese è anche uno dei più piccoli stati europei e si configura come una vera e propria nazione a struttura multietnica. Sul suo territorio abitano infatti moldavi (64%), ucraini (14%), russi (13%) e cittadini di altre nazionalità (gagausi, bulgari, ebrei, greci, turchi, zingari).
Ciò nonostante, la Repubblica di Moldavia è uno degli stati più densamente abitati in Europa, con un incremento di popolazione che da 3.000.000 di abitanti nel 1961 è salito a circa 4.400.000 nel 1995, pari ad un aumento di densità passato da 88 a 129 persone per kmq. Il 47% della popolazione abita in città, il resto nelle campagne. In particolare, oltre il 60% della popolazione urbana vive a Chisinau, la capitale (750.000 abitanti), e nei grandi centri di Balti, Tiraspol e Tighina. Il 68% della popolazione rurale abita invece nei centri abitati a struttura municipale e negli oltre 1.600 villaggi del Paese. Le città principali della Moldavia sono Chisinau, Balti (il centro abitato più grande del Nord, detto anche la “capitale del Nord”, con 160.000 abitanti), Tiraspol (capoluogo della regione transnistreana, 204.000 abitanti), Tighina (137.000 abitanti), Anenii Noi, Cahul, Ceadîr-Lunga, Comrat, Dubasari, Leova, Orhei, Soroca, Stefan-Voda, Ungheni, Drochia, Lapusna, Edinet.
Lingua
Secondo la Costituzione, la lingua ufficiale della Moldavia è il moldavo, utilizzato, in quanto lingua di stato, in tutti i settori della vita politica, economica, sociale e culturale, oltre che quale lingua di comunicazione interetnica su tutto il territorio della Repubblica. Il moldavo è la lingua più diffusa negli organi dello stato, della Pubblica amministrazione e nelle organizzazioni pubbliche in generale. Insieme al moldavo, sul territorio di questo Paese viene utilizzato anche il russo, quale lingua di comunicazione. La Repubblica Moldava, inoltre, riconosce e tutela anche l’uso della lingua ucraina, russa, bulgara, ivrit, yiddish, zingara e di altri gruppi etnici che abitano nel suo territorio, per soddisfare le loro necessità socio-culturali. Soprattutto i giovani conoscono e praticano diverse lingue straniere: le più diffuse e parlate sono l’inglese, il francese, il tedesco e l’italiano.
Religione
La religione di gran lunga maggioritaria è il cristianesimo ortodosso (95%). Una piccola parte della popolazione è di fede ebraica (1,5%) e sono circa un migliaio i cristiani battisti; presente, pur in ridotte dimensioni, anche una comunità cattolica-romana. In Moldavia ci sono più di 850 chiese, 30 monasteri cristiani ortodossi, 2 chiese americane e oltre 60 chiese degli Avventisti del Settimo Giorno. È presente anche una sinagoga.
Moneta
La valuta nazionale è il leu moldavo (1 leu=100 bani), codice bancario MDL. Al cambio, 16 lei equivalgono circa a 1 euro, 12 lei circa a 1 dollaro americano.
La capitale
Chisinau, capitale della Moldavia, è situata sulle rive del fiume Byc. Nota come insediamento urbano fin dal 1436, conta oggi una popolazione di oltre 780.000 abitanti ed è il centro politico, industriale, finanziario, scientifico e culturale del Paese. Più del 54% dell’industria moldava è concentrata a Chisinau, in particolare aziende di costruzione di macchine e per la fabbricazione di apparecchi elettrici e strumentazione tecnica, produzione di materiali edili, industrie chimiche, industrie tessili e di arredamento, mobilifici, industrie alimentari, produzione di alcolici, ecc. Chisinau ospita inoltre i centri direzionali delle banche commerciali, delle società di assicurazione, intermediazione mobiliare e immobiliare. Quale centro culturale e scientifico, la capitale è sede anche di case editrici e di giornali nazionali, TV e radio nazionale, Accademia delle Scienze, istituzioni scientifiche e di ricerca, università, centri culturali, teatri, musei, gallerie, biblioteche pubbliche ecc.
Il territorio della Transnistria
All’estremità orientale della Moldavia, proprio a ridosso del confine con l’Ucraina, si trova il territorio della Transnistria, autoproclamatosi nel 1991 Repubblica autonoma a seguito della scissione dalla Moldavia. Nel periodo dell’Unione Sovietica, in Transnistria venne collocato l’armamento bellico russo di maggiore entità. Tale armamento si trova ancora oggi in questo territorio e rappresenta uno degli elementi critici della sua situazione e del suo rapporto con tutti gli Stati confinanti.
La Transnistria, autoproclamatasi Repubblica autonoma, di fatto non è riconosciuta da alcun governo al mondo, non ha sedi diplomatiche né rapporti diplomatici con alcun Paese. Il suo territorio registra una popolazione di circa 900 mila abitanti, gran parte dei quali in esodo o in condizione di estrema povertà. L’Unione Europea definisce il problema della Transnistria come quello attualmente più grave. I rapporti tra la Transnistria e la Moldavia sono molto delicati, tanto che tra i due territori esiste una forza di pace intermedia al fine di evitare il ripetersi di altri conflitti, già avvenuti in passato.
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