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«I nostri angeli»
La storia della Fondazione Regina Pacis custodisce nel cuore dei suoi operatori la memoria sofferta delle molte vittime dell’immigrazione clandestina, dei tanti immigrati – uomini, donne, bambini – che hanno perso la vita in traversate drammatiche, in fredde notti e nell’abbandono più grande.
Anche costoro, anche le vittime fanno parte della nostra famiglia. Un «libro bianco» custodisce la memoria di quanti sono stati riversati esanimi dalle onde della disperazione lungo le coste del Salento: corpi tumefatti, pochi nomi, un silenzio assoluto e il pianto lontano di parenti che mai più avranno notizia dei loro cari.
Le vittime non hanno volto, ma anch’esse hanno scritto la storia della nostra Fondazione, dove indelebile permane la loro memoria, incisa nel cuore come il volto di quel nostro bambino che non vedrà mai più sua madre, annegata nelle acque di un mare di disperazione. Tutti costoro rimangono per sempre nel nostro cuore, affidati alle braccia immense del Signore Dio che ogni vita accoglie.
La nostra storia
La nostra opera
I nostri responsabili
Ci hanno fatto visita
La benedizione di Giovanni Paolo II
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