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Lotta alle discriminazioni: un riconoscimento
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
La Commissione appositamente costituita presso l’UNAR per l’esame delle istanze di cui all’art. 6 del D.Lgs 215/2003 ha recentemente espresso parere favorevole all’iscrizione della Fondazione Regina Pacis nel «Registro delle Associazioni e degli Enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni». L’inserimento nell’elenco, costituito pure presso i competenti Uffici del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, consentirà alla Fondazione Regina Pacis di agire anche in giudizio in nome, per conto o a sostegno del soggetto passivo della discriminazione.
Questo riconoscimento mette in luce una volta di più le motivazioni e gli obiettivi dell’impegno costante della Fondazione e ne conferma la risoluta determinazione a vantaggio di coloro che sono stati beneficati da tale opera.
Peraltro, in questi tempi non facili la Fondazione Regina Pacis intende procedere in uno stile di silenzio e carità: silenzio, per non essere coinvolti in strumentalizzazioni e vivere nel rispetto le diverse determinazioni, in attesa del futuro; carità, per andare avanti e non far pagare ai tanti uomini e donne serviti dalla Fondazione il prezzo del chiasso e del “dire pur di dire”. Ci sono momenti in cui il silenzio è una scelta di fondamentale importanza, non solo per il doveroso rispetto verso tutti, ma anche per non celebrare, come spesso accade, ulteriori processi fuori dalle sedi competenti.
Fondazione Regina Pacis è ben lontana dalle logiche della strumentalizzazione e continua i suoi percorsi di carità e dedizione agli ultimi con lo spirito di sempre, nella piena consapevolezza di adempiere un servizio che è dono di Dio e gesto di solidarietà nei territori dove è inserita.
(3 agosto 2005)
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