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Consiglio UE denuncia: immigrati clandestini,
un traffico da 10 miliardi di dollari all’anno


Un immigrato illegale deve pagare in media 13 mila dollari per andare dalla Cina all'Italia e 500 per raggiungere la penisola dall'Ungheria. Da 1.000 a 100.000 dollari sono necessari per andare negli Stati Uniti a seconda dell'itinerario e dell'origine. Per entrare in Spagna dall'Asia meridionale ci vogliono 6.000 dollari, che diventano 12.000 se con documenti falsi. Dall'Africa settentrionale la quota è rispettivamente di 4.000 e 6.000 dollari. Dalla Russia in Europa, passando per l'Ungheria, occorrono dagli 800 ai 10.000 dollari.

Sono alcuni dei dati che emergono da un rapporto condotto dal comitato Moneyval del Consiglio d'Europa, sui «proventi della tratta di esseri umani e dell'immigrazione clandestina e contrabbando di individui».

Per quanto riguarda i Paesi di transito per raggiungere l'Italia, Cipro è la tappa più cara, da 3.000 a 5.000 dollari, seguita dalla Slovacchia da 3.000 a 4.000. Per passare attraverso la ex-Macedonia il prezzo varia tra 1.000 e 1.500 euro, mentre attraverso Serbia e Montenegro si sborsano 1.000 dollari. Passare per Malta, da cui provengono molti degli sbarchi a Lampedusa, costa dagli 800 ai 1.000 dollari, 500 dalla Croazia.

In generale le cifre necessarie per transitare, o per andare da un Paese ad un altro variano a seconda di diversi fattori. Tra questi ci sono la nazionalità e la ricchezza del migrante e i rischi che il viaggio comporta. Infatti più i confini sono sicuri, più è difficile penetrarli, il che comporterà un costo maggiore. Altri elementi presi in considerazione sono la «professionalità» dei gruppi criminali, ovvero la loro esperienza e capacità organizzativa. Il livello di comfort del viaggio e l'attrattiva del Paese di destinazione sono altri fattori determinanti.

In base a queste considerazioni i Paesi che costano di più agli immigrati clandestini sono gli Stati Uniti, seguiti dal Canada e dai Paesi scandinavi. Per raggiungere il Canada infatti ci vogliono dai 20.000 ai 60.000 dollari, mentre ce ne vogliono circa 5.000 o 6.000 per la Danimarca e la Norvegia. Il rapporto sottolinea l'importanza della raccolta di dati per determinare, seppure in maniera sommaria, l'estensione e soprattutto il ricavato che l'immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani apportano alle reti criminali internazionali.

Secondo Moneyval, il traffico umano e l'immigrazione clandestina, sono i business criminali più prosperi e sono sempre in crescita, tanto da aver ormai raggiunto le stesse proporzioni del traffico di droga e di armi. Si stima che l'ammontare di queste pratiche illegali sia di 10 miliardi di dollari l'anno, ma che nonostante la gravità del problema, ci siano pochissime conoscenze sui metodi usati dalle organizzazioni a delinquere, e che sia molto difficile determinare con esattezza le cifre reali del guadagno di traffico e immigrazione illegali.

Alcuni Paesi, tra cui l'Italia, hanno fornito dati utili per capire l'ammontare dei guadagni in alcuni casi specifici. In Italia, ad esempio, esiste il sequestro degli immigrati illegali, che diventano allo stesso tempo schiavi contrabbandati. Nel caso degli immigrati cinesi, essi vengono comprati ad un prezzo medio di 5.000-6.000 dollari a persona. Il trasferimento in Italia di solito comprende una sosta in un Paese dell'Est europeo, dopodiché il gruppo viene consegnato all'organizzazione criminale responsabile di contrabbandare gli immigrati nel Paese. Una volta in Italia, vengono tenuti in ostaggio finché parenti o futuro datore di lavoro non paghi la cauzione per il loro rilascio.

Fonte: www.stranieriinitalia.it

(3 luglio 2005)

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