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Primi passi in Moldavia dei religiosi Rogazionisti
in collaborazione con la Fondazione Regina Pacis
Gran fermento nella famiglia dei Padri Rogazionisti e delle Suore del Divin Zelo, congregazioni religiose fondate da Padre Annibale Maria di Francia, che stanno lavorando all’organizzazione di un campo di volontariato in Moldavia, nella seconda metà di luglio, presso le strutture della Fondazione Regina Pacis. Da pochi giorni è rientrato in Italia un gruppo di sacerdoti e suore, recatisi a Chisinau per meglio comprendere come programmare il campo.
Il gruppo dei volontari sta intanto seguendo un cammino di preparazione. Due gli incontri di carattere formativo finora realizzati – il primo sul tema «Chiesa e missione», il secondo sul tena «Carisma (rogazionista) e missione» – mentre gli altri, già in programma, hanno come obiettivo la conoscenza della Moldavia, delle problematiche dei ragazzi di strada e della povertà nei Paesi dell’Est Europa in generale, con spazio anche per l’apprendimento di tecniche di animazione da impiegare nei campi di lavoro con i ragazzi.
Molto motivata e qualificata la partecipazione al corso di formazione da parte dei volontari. Sono circa una quindicina coloro che dovrebbero partire per la Moldavia, inclusi alcune suore, chierici e postulanti delle congregazioni di appartenenza, come pure studenti, docenti e laici impegnati, desiderosi di vivere una esperienza nuova di volontariato. Molto importante è questa varietà dei componenti del gruppo, i quali, pur provenendo da esperienze di vita e di vocazione differenti, si ritrovano insieme intorno ad un progetto di carità, che diventa dono per gli altri e crescita per se stessi.
La partenza dei volontari sarà preceduta, nei primi giorni del mese di luglio, da una liturgia di mandato missionario, importante per dare all’evento anche una significativa valenza ecclesiale.
È importante ricordare che questo campo di lavoro in Moldavia rientra in un più ampio progetto missionario che le due congregazioni fondate da Padre Annibale Di Francia hanno lanciato in questo anno 2005 e che le vede muovere i primi passi nei Paesi dell’Est europeo.
Un nuovo carisma di vita religiosa dà vita a una prima presenza in quest’area, grazie anche alla Fondazione Regina Pacis, che con le sue scelte e la sua azione intende affermare percorsi nuovi e sempre più significativi di presenza della Chiesa cattolica nell’Europa dell’Est.
(5 giugno 2005)
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